11 Settembre 2001: Il denso fumo che fa annegare

Vi chiederete cosa c’entra la morte di un bambino sulle spiagge turche nel 2015 con gli attentati dell’Undici Settembre 2001. Ebbene il suo destino vi è collegato con un filo così spesso e teso, che se la sua morte vi ha fatto indignare, quello che state per leggere dovrebbe farvi saltare dalla sedia, e soprattutto dovrebbe farvi capire in che mondo viviamo e perchè bisogna dare il giusto peso alle cose.

14 anni fa n gruppo di terroristi islamici, neofiti del volo, in grado a malapena di far volare un Cessna monomotore, fanno svolazzare dei giganti dell’aria da 60 tonnellate per più di un ora, completando manovre che i piloti di linea stessi dicono essere estremamente complesse, senza venire intercettati da un solo caccia della difesa. Questi principianti dell’aria riescono a far crollare 3 grattacieli con due aerei, a far volare rasoterra un aereo fino a farlo schiantare sull’unico lato del pentagono rinforzato contro attacchi terroristici,  e a far precipitare un aereo su un campo in Pennsylvania facendolo completamente scomparire in una buca nel terreno.

Contemporaneamente a Ground Zero si era generata una pozza di metallo fuso, plausibilmente grazie ai potenti esplosivi termici precedentemente piazzati nei piani in disuso delle torri, che ci avrebbe messo 3 mesi a raffreddarsi.

L’osservazione sul metallo fuso a Ground Zero fu pubblicamente sottolineata da Leslie Robertson, l’ingegnere strutturale responsabile della progettazione delle Torri del World Trade Center, che disse che

Qualcosa come 21 giorni dopo l’attacco, gli incendi ardevano ancora e scorreva ancora acciaio fuso

salvo poi rimangiarsi queste parole, insieme ad altre dichiarazioni sulla resistenza delle torri, per sostenere la versione del governo, ma ormai le sue dichiarazioni rimanevano nero su bianco.

Mentre accadeva tutto questo, la catena di comando che doveva impedire il peggio era stata intenzionalmente compromessa nei giorni precedenti l’attentato al fine di non farla funzionare, tanto è che Donald Rumsfeld, ministro della difesa del governo Bush, dal quale dovevano passare gli ordini da dare ai caccia intercettori, si era reso irreperibile nelle ore di interesse strategico.

Incredibilmente mentre la tragedia avveniva, molti passeggeri degli aerei dirottati parlavano ai loro cari via cellulare personale durante il volo, ad altezze e velocità di crociera, che non avrebbero assolutamente permesso quelle chiamate, fatto la cui logica conclusione è che i passeggeri e i veri aerei dirottati fossero a terra, mentre in volo c’erano altri aerei, copie più o meno fedeli degli originali.  Il governo ombra USA non è nuova dello scambio di aerei in volo al fine di dar la colpa della tragedia al nemico. Il progetto Northwood fu desecretato negli anni 90 dalla CIA, e consisteva proprio nel far apparire il regime cubano come responsabile dell’abbattimento di un aereo di linea.  La CIA avrebbe costruito un mig russo in america, lo avrebbe guidato verso l’aereo di linea scambiato e telecomandato, abbattendolo, e avrebbe dato la colpa a Castro. Un gioco da ragazzi che all’epoca non andò in porto, ma evidentemente non durante l’11 settembre 2001. E nemmeno durante gli attentati alle torri gemelle del 93, dove l’FBI è stata pubblicamente accusata di avere avuto un ruolo primario nella morte di 6 persone:

A questo punto, quando CeeCee Lyles sembrava aver finito di dire “It’s a frame“, “è un inganno” per telefono da 10.000 metri di altezza a suo marito

Larry Silverstein si sfregava le mani per gli imminenti 7 miliardi di dollari che stava per incassare dopo aver comprato il mese prima il complesso dei Ground Zero, stipulando un assicurazione contro gli attentati che sarebbero poi davvero avvenuti. Le compagnie assicuratrici fecero ricorso, ma alla fine Silverstein riuscì comunque ad incassare 4,5 miliardi di dollari, soldi con cui ha costruito la Freedom Tower e il WTC, assieme alla Port Authority, precedenti proprietari delle Torri Gemelle, che avevano il grande difetto di avere un urgente bisogno di essere bonificate dall’amianto. Operazione costosissima che indovinate un pò…non servì più alla fine. Risultato: Silverstein e la PA, oggi si trovano un complesso nuovo nuovo nel cuore della metropoli più “in” al mondo.

Grazie a questo trucchetto gli USA hanno potuto iniziare la destabilizzazione del medio oriente con l’invasione di Afghanistan e Iraq, la pressione sull’Iran e la destabilizzazione della Siria, che prima dei disordini capitanati dai ribelli (ora l’ISIS) finanziati dall’Arabia Saudita sotto guida americana, erano anche un popolo ricco e benestante, un pò come i libici che dopo la caduta di Gheddafi non hanno più una governo, tutto grazie ai bombardamenti francesi appoggiati dalle basi italiane e coadiuvati dal supporto navale USA. Tutto questo disordine ha portato i ribelli, con tutti i soldi e i mezzi e l’addestramento ricevuto, a tramutarsi in uno stato indipendente, che fa pressione su tutto il medio oriente, nonchè sulla Siria, tanto da innescare un flusso migratorio senza precedenti al quale tutti noi oggi assistiamo commuovendoci per un bambino che è morto affogato su una spiaggia turca, assieme a molti altri bambini, uomini e donne (per i quali però ci commuoviamo un pò meno, chissà perchè). Ma invece di capire che la morte di quel bambino ha un origine e una causa molto chiara nella storia, e risale all’11 di settembre del 2001, ebbene, preferiamo piangere e fare i moralisti dell’ultimo momento. Schierarci per il si o il no all’immigrazione, perchè è più semplice chiudere gli occhi di fronte l’evidenza piuttosto che risolvere i problemi alla radice. E la radice del problema è che il popolo dorme, e ancora oggi non si ribella e non si indigna per le cose che meritano davvero indignazione.

Finchè non capiremo che i 2974 morti dell’11 settembre sono il punto di origine dei problemi della storia contemporanea, non potremmo mai fermare i flussi migratori, mai le guerre, mai dare pace e benessere a un mondo sempre più impazzito. Quelle morti sono le peggiori morti degli ultimi 14 anni, perchè sono morti utilizzate propagandisticamente per inseguire fini ignobili e corporativi. Sono assassinii preterintenzionati e preventivamente pianificati da alcune frange del governo e del potere, per motivi ancora ignoti ai più.

A 14 anni dai fatti che hanno cambiato radicalmente la storia mondiale, potete dire di sapere qualcosa riguardo ad uno dei più grandi inganni della storia umana?

Ma la razionalità è una cosa curiosa, può essere sostituita dalla ragione dualistica orwelliana, quella cosa per cui:

Si queste sono proprio strane coincidenze, le vedo, ma come la mettiamo con le immaggini degli aerei che si schiantano sulle torri? non sono veri quelli? vuoi negare che siano avvenuti gli attentati? sei un pazzo, non ti ascolterò oltre!

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2 thoughts on “11 Settembre 2001: Il denso fumo che fa annegare

  1. Senza ombra di dubbio un buonarticolo. Spulcio con interesse il sito http://ilrazionatico.it. Proseguite
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