E un giorno arrivò l’ISIS!……Ma da dove?

Il nuovo spauracchio della morte con doppio salto carpiato ISIS è maturo, e qualche tempo fa sembrava addirittura in procinto di arrivare in Italia,

http://www.panorama.it/news/esteri/isis-in-libia/

i media, allora, sembrava parlassero solo di questo. Con toni più o meno così:

È la guerra (!!! ndr). E siamo in guerra. Le bandiere nere dei tagliagole sventolano a Sirte. Sapete cosa significa Sirte? Pochi chilometri dall’Italia, sulle coste dalle quali partono i barconi dei migranti. Tra di loro potrebbero esserci dei terroristi. Sapete cosa significa che il minaccioso emiro Al Baghdadi diffonde la sua parola attraverso radio e televisioni libiche? Significa che anche la Tunisia è a rischio. Che l’Egitto non può sentirsi al sicuro. Che il Nord Africa e tutto il Mediterraneo sono in pericolo (buuu ndr)

Si giusto diamine, sono tagliagole, e vanno tolti di mezzo.. Alla guerra insomma! ma…aspetta un attimo, In Libia la splendente coalizione democratica internazionale non intervenne già qualche anno fa per portare la sua felice e ridente democrazia con i bombardieri Eurofighter proprio nell’ex colonia italiana? SI! Eravamo tutti convinti e felici di giocare a Risikò con Sarkò e Carlà, e tutto l’eroico Fronte Atlantico in difesa dei diritti dei poveri libici (che stavano meglio di noi tra l’altro, e di tutto avevano voglia meno che deporre Gheddafi nel loro piccolo paradiso terrestre pieni di petrolio ed oro com’erano), chi più chi meno tutto l’Occidente appoggiò l’intervento (Napolitano insistette per dare il nostro appoggio), tutti a marciare contro Il malefico Dittatore a ritmo di “Quelqu’un m’a dit” performed by Sora Cesira! E daje un po’…

https://www.youtube.com/watch?v=dauhSdn3ws4

Il fatto è che questo Occidente snaturato, senza senso della prospettiva temporale, che ha perso ogni forma di dignità concedendosi agli interessi corporativi ha il brutto vizio di schiacciare tutto quello che gli si para davanti senza avere l’accortezza di rimettere le cose in ordine. Come puoi del resto pretendere che chi destabilizzi un paese lo voglia poi ristabilizzare. E’ evidente che la Libia fa comodo così, senza leader, disorganizzata e debole, ma gli Ammmericani dovevano prendersi la Siria, viatico per l’Iran, e rovesciare anche Bashar Al Assad, e così hanno finanziato attraverso la loro succursale preferita in Medio Oriente (l’Arabia Saudita) con milioni di dollari le frange più estremiste del mondo islamico, compresi i gruppi islamici mercenari che avevano contribuito a combattere Gheddafi in Libia pochi mesi prima, i quali si sono semplicemente spostati in Siria poi (i Ribelli ricordate?), per far divampare le rivolte contro Assad e spacciarle ai media e all’opinione pubblica internazionale come guerriglia di resistenza di orgogliosi partigiani siriani in cerca della libertà (tipo quella della fiamma sulla statua di Liberty Island sapete…) contro il malefico e terribile regime Siriano, sobri e irreprensibili partigiani come loro ad esempio (minuto 1 per chi ne ha ben donde…):

In fondo come dargli torto, la vita di un ribelle del resto è come la pubblicità della Fiesta, tutto il giorno fuori casa a far guerriglia, a pranzo un  cuore al volo e adesso….non ci vedo più dalla fame! e quindi mi mangio pure un fegato umano già che ci sono…

Riporto la traduzione del conduttore Glenn Beck dal minuto 1:10

Questo è un video molto cruento del comandante Abu Sakar. In questo video ha appena ucciso un membro dell’esercito siriano. Questo ribelle ora sta tagliando e aprendo il petto di quel siriano. Tira fuori il suo fegato e il suo cuore, e per farvi vedere quello che succederà a tutti i suoi nemici, il comandante … lo mangia. Il soldato morto, a terra, è il nemico del tizio che noi stiamo armando in questo momento.

Attenzione, perché questo è un punto cruciale: “Il soldato morto, a terra, è il nemico del tizio che noi (gli USA) stiamo armando in questo momento.”

Signori e Signore, questo è l’ISIS, questa gente è ben collegata a ciò che sta accadendo in questi giorni, questo è lo STATO ISLAMICO ai suoi albori formali.

Bene, ricordate cosa è successo poi? Tutta l’allegra combriccola Obamiana ha iniziato a frignare per un rapido e tempestivo intervento in Siria per “Aiutare i fratelli siriani” ma….MA….La Russia e la Cina si sono opposte all’intervento militare (per motivi strategici), gli USA hanno sbattuto il muso e sono iniziati i giochetti geopolitici in Ucraina di cui ho parlato in un altro articolo (siamo a settembre del 2013 a questo punto). Quindi mentre tutti i giornalai, gli scribi, i pennivendoli e i media occidentali erano impegnatissimi a demonizzare i Russi, rei di essersi difesi contro l’espansionismo imperiale a est e l’ingerenza europea in Ucraina, i ribelli sono stati lasciati momentaneamente da soli, liberi di scorrazzare per tutto il medio oriente, Assad è riuscito a scacciarli dalla maggior parte della Siria, e loro si sono stabilizzati nelle zone non protette dell’Iraq (Altro paese destabilizzato dagli USA) e in quelle più arroccate della Siria stessa, prendendo pozzi petroliferi e iniziando a vendere per conto loro il greggio. Lo Stato Islamico nasce qui.

Quindi: Qualcuno sta cominciando ovviamente a pensare che una Libia forte e stabile come quella di Gheddafi non avrebbe fatto arrivare l’ISIS alle porte dell’Italia. Magari anche voi lo avete fatto. Bene, dimenticatelo, perché il concetto è ancora più marcato: Se Gheddafi non fosse stato deposto, e l’Occidente non avesse rincorso come un tredicenne i suoi interessi geopolitico-strategico-commerciali in Siria, l’ISIS non sarebbe mai nato. I tagliatori di gole siamo NOI, che l’abbiamo permeso facendoci abbindolare da una informazione funzionale al sistema.

Ormai comunque è inutile piangere sulla propaganda e le bombe versate, il danno è stato fatto, l’Occidente ha rubato i beni del Rais (che poi erano i beni del popolo Libico) per un valore di 200 miliardi di dollari. Qualche briciola ce la siamo beccata pure noi (evvaii, che tutto fa brodo)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-03-28/sequestrati-beni-gheddafi-italia-225355.shtml

ma a quale prezzo?

A questo punto è utile ricordare cosa diceva Chavez riguardo la deposizione di Gheddafi:

Riporto un pezzetto strappalacrime del discorso del prematuramente scomparso (ma guarda un pò) Presidente del Venezuela:

Io non so se qualcuno, razionalmente in questo mondo, può essere d’accordo (con l’invasione della Siria Ndr), dopo quello che è successo in Libia per esempio. Una cosa orribile, una cosa barbara. Mi ricordo del mio ultimo soggiorno a Tripoli, fui buon amico, si sa, di Mouammar Al Gheddafi, che è stato assassinato. Assassinato! praticamente in diretta TV, lo torturarono…E’ per questo che dico, chi in questo mondo, può razionalmente, o piuttosto, può umanamente in questo mondo, essere d’accordo con tutto ciò per l’amor di Dio (con l’invasione della Siria Ndr) . Se è così, in quale umanità viviamo? dov’è finita l’umanità, dov’è l’Umano? Perché si può non essere d’accordo con un paese o con un presidente, o con quello che volete. Ma uccidere miagliaia e migliaia di esseri innocenti, per uccidere il presidente, così come hanno fatto alla fine? Nell’ultimo messaggio che mi arrivò da Gheddafi attraverso il passaggio da diversi intermediari, mi ha detto: “Morirò come il Ché. Vado al martirio.” E infatti lo hanno martirizzato, così come i suoi figli, e così i suoi nipoti…Per questo dico, c’è qualcuno che umanamente può essere d’accordo con l’aggressione della Siria?

Ma allora perché prendere la Libia? Russia Today ci fornisce delle risposte:

TESTO IN ITALIANO:

ANNUNCIATORE: Circolano nuove domande sui motivi dell’intervento NATO in Libia. Come ci dice la corrispondente di RT, Laura Emmet, l’organizzazione potrebbe aver cercato di impedire a Gheddafi di seppellire il dollaro americano.

LAURA EMMETT: Alcuni credono che l’attacco della NATO alla Libia sia stato fatto per proteggere i civili.

DAVID CAMERON: Non dobbiamo tollerare che questo regime usi l’esercito contro la propria gente.

LAURA EMMETT: Altri dicono che il motivo è il petrolio.

RICHARD CELENTE: L’unico motivo per cui sono interessati alla Libia è il petrolio. Pensate che oggi saremmo in Iraq se la loro esportazione principale fossero i broccoli?

LAURA EMMETT: Ma c’è anche chi è convinto che l’intervento in Libia sia dovuto a questioni di valuta, ed in particolare al progetto di Gheddafi di introdurre il dinaro d’oro, una moneta unica per tutta l’Africa, fatta in oro, il vero parametro della ricchezza.

JAMES THRING: E’ una di quelle cose che devi pianificare quasi in segreto, perchè nel momento in cui annunci che vuoi passare dal dollaro a qualcos’altro entri subito nel mirino. Ci sono state due conferenze su questo argomento, nel 1996 e nel 2000, chiamate World Mathaba Conference, organizzate da Gheddafi. Erano tutti interessati, e penso che la maggioranza dei paesi africani fosse favorevole.

LAURA EMMETT: Gheddafi non ha mai rinunciato all’idea. Nei mesi che hanno preceduto l’intervento militare ha invitato gli stati africani e musulmani ad unirsi per creare questa nuova moneta, in competizione con il dollaro e con l’euro. Avrebbero venduto il petrolio e le altre risorse a tutto il mondo, solamente in cambio di dinari d’oro.

Una tale idea farebbe cambiare gli equilibri economici mondiali. La ricchezza di un paese dipenderebbe dalle quantità d’oro che possiede, e non dai dollari che scambia. E la Libia possiede 144 tonnellate di oro. Il Regno Unito ne ha il doppio, ma ha una popolazione dieci volte maggiore.

ANTHONY WILE: Se Gheddafi aveva l’intenzione di cambiare il prezzo del petrolio, e di qualunque altra cosa il paese vendesse sui mercati globali, accettando qualcosa di diverso come moneta, oppure introducendo il dinaro d’oro, una mossa di quel tipo non sarebbe stata certo gradita alle attuali elite di potere, che sono incaricate di gestire le banche centrali nel mondo. Quindi è chiaro che una cosa del genere avrebbe causato la sua eliminazione immediata, insieme alla necessità di creare altre motivazioni per rimuoverlo dal potere.

LAURA EMMETT: È già accaduto altre volte. Nel 2000, Saddam Hussein aveva annunciato che il petrolio iracheno sarebbe stato venduto in euro, non in dollari. C’è chi dice che le sanzioni e la susseguente invasione siano nate dal fatto che gli americani volessero impedire ad ogni costo che l’OPEC adottasse l’euro nel mercato del petrolio per tutti i suoi paesi membri.

L’oro inglese è depositato in un caveau di sicurezza da qualche parte sotto la Banca d’Inghilterra. Come nella maggioranza dei paesi moderni, non ce n’è abbastanza da metterlo in circolazione per tutti. La cosa è diversa nei paesi come la Libia e molti stati del Golfo. Il dinaro d’oro metterebbe le nazioni africane e mediorientali ricche di petrolio in grado di dire ai loro clienti assetati di energia: “Spiacenti, ma il prezzo è salito, e vogliamo essere pagati in oro”.

C’è chi dice che gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO non avrebbero letteralmente potuto permettere una cosa del genere.

Vi lascio con la massima dei cavalieri templari che nelle loro innocue e simpatiche scorrerie in terra santa ne videro cose che noi umani non potremmo immaginare…navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Tripoli, o raggi B balenare nel deserto vicino le porte di Baghdad, e così via discorrendo arrivarono alla più semplice ma illuminante delle conclusioni:

La verità vi renderà liberi

Ad Maiora

 

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5 thoughts on “E un giorno arrivò l’ISIS!……Ma da dove?

  1. BELL’ARTICOLO! PURTROPPO, E’ TUTTO ANDATO COSI’… E IL NOSTRO (PER MODO DI DIRE) GOVERNO E’ COMPLICE…
    FORSE NOI MENO….

    1. Grazie mille 🙂 Si il nostro governo è complice, noi un pò meno, ma comunque nella misura del nostro lassismo in termini di lasciar andare le cose come sono.

  2. Se voleste essere presi sul serio, sarebbe utile evitare errori come “pò” e forme tipo “….MA….” (I 3 puntini seguiti da un punto da ambo i lati. Meglio usare i formali 3 puntini, come conferma la crusca. Per non parlare del maiuscolo non necessario).

    Ancora, in alto porta “le parole più mal definite” che è sbagliato. In questi casi si usa “peggio” (le parole peggio definite).

    1. Ciao Francesco, grazie per le correzioni.
      “pò” si scrive “po’”, ho sbagliato la seconda volta che ho utilizzato la forma. Cambierò questa parte. Non cambierò invece il resto, infatti, i puntini, mi perdonerà l’Accademia, li ho messi come sospensione “lunga”, mentre con il “MA” maiuscolo ho voluto dare maggiore enfasi al congiuntivo avversativo, per non parlare di “le parole più mal definite” che se modificassi togliendo “più” penso che G. Le Bon non la prenderebbe bene, infatti la frase che critichi è una sua diretta citazione.

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