Giorno: 11 novembre 2015

Chi ha portato la guerra in Siria?

Qui potete leggere l’inizio dell’articolo. Ora cerchiamo di comprendere chi sta combattendo in Siria, e per cosa lo sta facendo attraverso una disamina degli schieramenti in campo:

Schieramento Governativo (sostenuto da: Russia, Cina, Iran, Corea del Nord, Iraq, Venezuela, Bielorussia, Algeria)

  • Governo Siriano (Bashar Al-Assad)
  • Altri piccoli gruppi come il Fronte per la liberazione della Palestina

Schieramento anti governativo (sostenuto dall’Arabia Saudita, Qatar, USA, Turchia, Regno Unito , Francia e, di fatto, anche se non ufficialmente da Israele, vedi Link1 link2 link3)

  • Coalizione Nazionale Siriana
  • Ribelli moderati islamici (Fronte Islamico) di ideologia salafita (7 gruppi) che combattono contro Assad, 60.000 uomini armati finanziati dall’Arabia Saudita e dal Qatar.
  • Esercito Siriano Libero
  • ISIS (di ideologia salafita)

Neutrali

  • Curdi Siriani, Comitato Supremo curdo (Dbk) di cui fanno parte il Partito dell’Unione Democratica (PYD) e il Consiglio Nazionale Curdo (KNC) (contro ISIS)

Analizziamo con più attenzione le forze anti Assad… (altro…)

Leggi di più

Marquez, Assad, e il cortocircuito mediatico

Prendiamo un fatto attualissimo di cronaca sportiva che sta facendo indignare mezzo mondo, pare infatti molto facile rendersi conto del comportamento antisportivo di Marquez nei confronti di Rossi, tanto è che milioni di persone sono in subbuglio per le sue velate ma chiare provocazioni. Il comportamento scorretto dello spagnolo è sotto gli occhi di tutti, e i social network sono strapieni di articoli e utenti che parlano di questo argomento, nonché talk-show e speciali di approfondimento dei tg.

Quello che risulta curioso è come una situazione in tutto simile a quella del caso Rossi-Marquez, ma relativa alla ben più importante sfera politica internazionale, non solo non riesca a far indignare le persone allo stesso modo, ma sembra che non riesca nemmeno ad essere assimilata nei suoi più elementari elementi. Una sorta di fenomeno di autoesclusione di notizie non conformi alla visione pre-instillata del mondo.

Portando delle prove e dei fatti che sono ancora più evidenti ed espliciti dei corrispettivi eventi del motoGP, riguardanti però la situazione Siriana, la mente di una persona normale va essenzialmente in corto-circuito, come se nella sua testa iniziasse una battaglia tra due verità contrapposte, che però non può essere vinta da nessuna delle due, perché da una parte ci sono le credenze più profonde instillate in decenni di dominio mediatico e dall’altra ci sono i fatti reali. E’ qui che la mente è costretta, con un immane sforzo inconscio a sdoppiare il pensiero e a far vincere entrambi gli schieramenti, ingannando la coscienza nascondendo nei recessi mentali la verità “scomoda”… (altro…)

Leggi di più