Parigi: La strategia della confusione

Come ormai avrete notato, i recenti avvenimenti stanno facendo sorgere dubbi anche negli ambienti mainstream dell’informazione. Ci si comincia a porre domande che prima nessuno si poneva. Da dove viene l’ISIS? chi l’ha creato?

Sono avvenute cose eccessivamente in contraddizione tra di loro:

  • Degli USA contro Assad e l’ISIS contemporaneamente
  • Un Assad nemico dell’ISIS e aiutato dai russi “cattivi” ad estirpare il male incarnato dallo stato islamico che per motivi poco chiari si è guadagnato l’odio americano
  • Dei terroristi che nonostante le imponenti misure di sicurezza aereoportuali riescono sempre a mettere bombe sugli aerei e ad essere riforniti con sofisticate bombe chimiche al perossido di acetone e armi di ogni genere nel cuore delle capitali europee.
  • Un occidente che continua a rifornire di armi coloro che finanziano i terroristi (Qatar e Arabia Saudita ad esempio)

Queste ed altre informazioni altamente incongruenti hanno per la prima volta… generato una crepa nelle fondamenta di menzogne sulle quali si reggono le sicurezze più profonde degli occidentali. Credenze come la cieca convinzione che le autorità siano dalla “nostra” parte, e che i governi delle più potenti nazioni del pianeta amministrino il mondo nel migliore interesse dell’umanità. Sono credo stampati a fuoco nel profondo inconscio di ognuno di noi. Ma nonostante tutti i dubbi sorti nel mainstream in questi giorni quello che si nota è ancora una grande PAURA da parte di giornalisti e comici impegnati politicamente, a dire come stanno realmente le cose. Verrà sempre detto che l’H1N1 è semplicemente sfuggita di mano dai laboratori o che l’ISIS sia stato un errore dovuto alla mala gestione della guerra in Iraq. Come viene detto che l’11 settembre 2001 (anno “0” dell’era attuale) è stato possibile per via di una catena di incredibili coincidenze dovute principalmente, appunto, all’incompetenza, alla casualità, al dilettantismo di improduttivi impiegati degli uffici di Intelligence.

Si è costretti inconsciamente a dare delle giustifiche che soddisfino le profonde credenze instillate da decenni di dominio mediatico. E’ TABU’ solo pensare che tutto questo non sia un errore.

E’ uno psicoreato orwelliano sospettare che il terrore sia una strategia oculatamente creata da persone molto intelligenti per convogliare gli eventi del mondo verso dinamiche favorevoli alla loro visione delle cose. E’ vietato solo pensare che ci sia una classe dirigente molto potente a questo mondo che nell’autocelebrazione della sua superiorità intellettuale e morale nei confronti del “gregge” promuove attraverso i suoi influenti canali, politiche che altrimenti sarebbero evitate dal semplice buon senso. Dalla guerra nasce guerra, e dalla creazione e il finanziamento di una rete terroristica non ci si possono aspettare grandi contributi al benessere collettivo.

Non parliamo di opinioni o supposizioni, parliamo di personaggi chiave che dicono spesso e chiaramente queste cose. Dai Neocons americani, i quali nel settembre del 2000 suggerivano di innescare eventi “catalizzatori” per la continuazione del dominio USA nel mondo (leggasi 11 settembre 2001):

A meno che non intervenga

recitava una frase sinistramente profetica di quel documento-

un evento catastrofico e catalizzatore come una nuova Pearl Harbour.

http://www.luogocomune.net/site/modules/911/index.php?filename=911/0-Intro/neocons/neocons.html

ai neoliberisti europei (Prodi e Monti ad esempio) che in tempi non sospetti suggerivano di creare artificialmente crisi economiche per far passare riforme antisociali altrimenti difficilmente approvabili dall’opinione pubblica. Queste sono informazioni VERE, ma nessuno di coloro che ha uno spazio mediatico ha il coraggio di dirle e di sostenere queste tesi:

” E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronte a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle, perché c’è una crisi in atto visibile. Abbiamo bisogno di una crisi” (Mario Monti)”

“ Sono sicuro che l’euro ci costringerà a introdurre un nuovo insieme di strumenti di politica economica. Proporli adesso è politicamente impossibile, ma un bel giorno ci sarà una crisi e si creeranno i nuovi strumenti” (Romano Prodi)

Con l’ISIS stiamo assistendo all’ennesima ripercussione a mio avviso VOLUTA e assolutamente prevista. Non stiamo parlando di teorie, ma di fatti: Lo dicevano i documenti del DIA statunitense già nel 2012 che sarebbe nato uno stato islamico nei territori siriano-irakeni, non è una sorpresa per nessuno. Piuttosto è la naturale conseguenza di azioni consapevolmente intraprese dai servizi segreti occidentali, nelle quali si annoverano:

  • Addestramento militare
  • Finanziamento economico (da parte di stati “amici” come il Quatar e l’Arabia Saudita)
  • Condiscendenza militare pluriennale verso il nascente ISIS

Infine l’utilizzo criminale di una parte estremista della religione Islamica da parte dei servizi occidentali ha dato la possibilità di indottrinare al fondamentalismo islamico i migliaia di giovani scampati ai massacri delle guerre innescate dagli eventi dell’11 settembre 2001 e dall’instabilità volutamente promossa dalle potenze occidentali in Africa e Medio Oriente, in Libia, in Iraq, in Afghanistan, in Siria, in Sudan, in Libanoormai senza lavoro e senza futuro, senza una nazione e senza più una identità. Uomini innocenti, capri espiatori delle nefandezze dei veri criminali del mondo, dalla mente profondamente catechizzata alla guerra. Utilizzati come pedine (come noi) da poteri molto più grandi di loro (E DI NOI) per farsi esplodere o andare ad uccidere gente per una causa che non è la loro. Una causa costruita ad arte, e necessaria per promuovere la continuazione di un perenne stato di tensione e guerra su questo pianeta. Una tensione senza la quale il progetto di una unica supernazione totalitaria mondiale non potrebbe essere perseguito. Si eliminano quindi le diversità che esistono e che potrebbero coesistere pacificamente, attraverso la forza dell’irrazionalità mediatica,  l’odio selvaggio di uomini verso altri uomini, i colpi di cannone, i fucili dei soldati e il disordine emotivo innescato volutamente in miliardi di persone che per puro istinto di autoconservazione cederebbero volentieri i diritti conquistati in secoli di rivoluzioni civili dai loro avi.

Buona Domenica Razionatica.

 

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