E’ Guerra: Turchia abbatte Jet Russo. Il Video dei Ribelli turcomanni che sparano sui piloti

Gli sconfinamenti sono frequenti, e dalla guerra fredda fino a oggi  nessuno si è mai permesso di abbattere alcunché. Abbattere un velivolo, anche se sconfina, è un atto di guerra.

Per uno sconfinamento di 20 secondi, i cow-boy turchi mettono le sorti del mondo nelle mani di Putin.

Allahu Akbar! Allahu Akbar! gridano i ribelli finanziati e armati dall’occidente guardando il Jet Russo abbattuto dall’Aviazione Turca, o meglio, dall’Aviazione del Terrorismo.

Allahu Akbar! gridano i ribelli “moderati” filo-americani mentre uccidono selvaggiamente i piloti russi che si erano paracadutati. Islamici invasati che per conto dei servizi segreti occidentali danno una mano per creare stati di tensione ora in Francia, domani chissà dove.

Allahu Akbar! è il grido dei giornalisti che domani titoleranno: “La Russia invade lo spazio aereo Turco” o titoli e articoli che lasciano poco spazio all’interpretazione riversando tutta la colpa su Putin.

(chiedo scusa per i video esterni ma erano gli unici disponibili in rete in questo momento, verranno sostituiti appena disponibili altri senza pubblicità)

Perchè c’è un termine che descrive il rapporto che intercorre tra un estremista salafita che sgozza uomini e donne e bambini e un giornalista occidentale che calunnia chi sta combattendo contro il salafita estremista, e questo termine è: Connivenza, e cioè tacito consenso o tolleranza di azione scorretta o colpevole.

La cronologia dei fatti:


Alle 9:20 am (le 8:20 in Italia) del 21 novembre 2015 due F-16 dell’aviazione turca, sotto ordine del presidente Erdogan, abbattono il Su-24 Russo che ha sconfinato nella provincia di Hatay per circa 20 secondi. La conformazione geografica del confine infatti ha fatto sì che il Sukoi sorvolasse un lembo di terra turco per una distanza di circa 2,8 km, che a una velocità media di 800 km/h (la sua velocita max è di 1.315 km/h) vuol dire circa 20 secondi di innocuo sconfinamento. Un lasso di tempo così breve che tra l’invio dell’ordine di sparare e l’abbattimento del bersaglio il Su24 russo era ormai a circa 1 km dal confine turco e a 6000 metri di altezza. Le prime notizie ricevute dai Turchi riportavano che i russi hanno ricevuto ben 10 avvertimenti in 5 minuti, cosa impossibile dato lo sconfinamento di 20 secondi. La Turchia mente, ma del resto non ci si può aspettare di più da chi sostiene l’ISIS.

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In seguito Putin dichiara che la Turchia “ha pugnalato alle spalle la Russia” agendo “come complice dei terroristi”.

https://www.rt.com/news/323262-putin-downing-plane-syria/

il generale Sergei Rudskoi – capo della Direzione Operazioni dello Stato Maggiore Generale delle Forze armate – ha annunciato che la Russia sta muovendo l’incrociatore Moskva a Latakia, dove si trova la base aerea russa. l’incrociatore è pesantemente armato e servirà per rafforzare la difesa contraerea.

Come se non bastasse, Obama, invece di restare neutro, si schiera con Erdogan dichiarando che: “La Turchia ha diritto a difendersi”

Il lettore attento noterà che la frase non ha senso dal momento che i Jet russi non stavano attaccando la Turchia, bensì gli islamisti. Quella di Obama è quindi un gravissima e inopportuna dichiarazione da parte del capo di stato della potenza a stelle e strisce.

Ci domandiamo a questo punto: chi sono davvero i Terroristi?

In questo momento le sorti del mondo sono nelle mani di un ex agente del KGB che appare molto più umano e responsabile della classe dirigente occidentale cresciuta a pane e massoneria.

 

AGGIORNAMENTO:

L’intervista a Putin

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